Pirellone Milano: storia, architettura e curiosità del Grattacielo Pirelli

Nel profilo di Milano c’è un edificio che, più di molti altri, ha segnato un prima e un dopo. È il Grattacielo Pirelli, per tutti il Pirellone.

A pochi passi dalla Stazione Centrale di Milano, con i suoi 127 metri di altezza, per anni è stato il simbolo della Milano che rinasceva dopo la guerra. Non solo un grattacielo, ma una dichiarazione d’intenti.

Il grattacielo che ha cambiato Milano

Costruito tra il 1956 e il 1960, il Pirellone nasce da un progetto guidato da Gio Ponti, con la collaborazione dell’ingegnere Pier Luigi Nervi.

Il risultato è qualcosa di completamente nuovo per l’epoca. Una struttura slanciata, elegante, con una pianta a losanga che si restringe verso le estremità. Non un blocco massiccio, ma una linea sottile che punta verso l’alto.

Anche dal punto di vista tecnico è innovativo. L’uso del calcestruzzo armato e le soluzioni ingegneristiche adottate lo rendono un punto di riferimento internazionale.

Dalla Pirelli alla Regione Lombardia

Il Pirellone nasce come sede della Pirelli, proprio nell’area dove sorgevano gli stabilimenti dell’azienda, distrutti durante la Seconda Guerra Mondiale.

Negli anni cambia funzione, ma non importanza. Nel 1978 viene acquistato dalla Regione Lombardia, diventando sede istituzionale.

Un passaggio simbolico. Da icona industriale a centro decisionale della regione.

Un modello per i grattacieli nel mondo

Il Pirellone non ha influenzato solo Milano. La sua forma e le sue soluzioni hanno ispirato edifici in diverse città del mondo, diventando un punto di riferimento per l’architettura moderna.

È uno di quei casi in cui Milano non segue, ma anticipa.

L’incidente del 2002 e la rinascita

Nel 2002, un piccolo aereo si schianta contro il grattacielo. Un evento drammatico che segna la memoria della città.

L’edificio viene restaurato e rimesso in funzione. Ancora una volta, il Pirellone dimostra la sua capacità di resistere e ripartire.

Un simbolo della Milano moderna

Oggi il Pirellone non è più il grattacielo più alto della città. Milano è cresciuta, il suo skyline si è riempito di nuove torri.

Eppure, resta uno dei simboli più forti.

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