Idroscalo Milano: il “mare di Milano” tra storia, sport e cultura

Per i milanesi è semplicemente il mare di Milano: l’Idroscalo, quel grande bacino artificiale dove fuggire dal caldo estivo, correre lungo l’acqua o semplicemente staccare dalla città. Spesso ironizzato, a volte sottovalutato, l’Idroscalo nasconde però una storia sorprendente, fatta di aviazione, sport e cultura.

Come nasce l’Idroscalo

Negli anni Venti del Novecento l’aviazione era in piena espansione e gli idrovolanti rappresentavano il futuro dei collegamenti a lunga distanza. Milano, sempre attenta all’innovazione, decise quindi di realizzare uno scalo dedicato a questi velivoli.

Dopo un primo progetto del 1926 legato all’aeroporto di Taliedo — poi abbandonato per i costi elevati — nel 1927 venne individuata l’area tra Segrate e Peschiera Borromeo. I lavori partirono nel 1928 e il 28 maggio 1930 un idrovolante militare SIAI Marchetti S5 ammarò per la prima volta nelle sue acque. L’inaugurazione ufficiale avvenne pochi mesi dopo, il 28 ottobre 1930.

Dallo scalo aereo allo sport

L’idea iniziale non durò a lungo: l’utilizzo dell’Idroscalo come base per idrovolanti diminuì rapidamente. Ma la sua forma e le sue dimensioni si rivelarono perfette per le attività sportive acquatiche.

Già nel 1934 ospitò i “Littoriali del Remo”, seguiti dai Campionati Europei di canottaggio e motonautica nel 1938. Negli anni successivi furono avviati interventi di rimboschimento che trasformarono progressivamente l’area in un grande parco pubblico.

L’Idroscalo entra anche nella storia del cinema italiano. Nel 1960 il regista Luchino Visconti scelse le sue rive per girare alcune scene di Rocco e i suoi fratelli, contribuendo a renderlo un luogo simbolico nell’immaginario milanese.

L’Idroscalo oggi: sport, natura e arte

Oggi l’Idroscalo è molto più di un semplice specchio d’acqua. Con una superficie di circa 1,6 km², è un grande spazio multifunzionale dove convivono sport, relax e cultura. Qui si possono praticare discipline acquatiche come canottaggio, vela e nuoto, ma anche attività terrestri come jogging, ciclismo e beach volley.

Uno degli elementi più affascinanti è il Parco dell’Arte, un percorso lungo oltre un chilometro sulla Riva Est che ospita 29 opere di artisti internazionali, trasformando l’area in un vero museo a cielo aperto.

Tra le installazioni spicca il Museo Permanente dei Giovani Artisti, con sculture realizzate da studenti dell’Accademia di Belle Arti di Brera, che aggiunge un ulteriore livello culturale a uno spazio già fortemente identitario.

Il mare dei milanesi

Passeggiare lungo l’Idroscalo significa vivere una Milano diversa: più lenta, più verde, più legata all’acqua. Un luogo nato per l’aviazione, reinventato come spazio pubblico e diventato oggi uno dei punti di riferimento per sport, tempo libero e cultura all’aperto.

Scroll to Top