
A Milano c’è un simbolo che compare ovunque, anche quando non ci fai caso. È inciso nei palazzi, nascosto nei dettagli architettonici, presente in loghi che vedi ogni giorno. È il Biscione.
Un serpente coronato che inghiotte, o forse genera, una figura umana. Un’immagine potente, quasi inquietante, ma profondamente legata all’identità della città.
Origine del Biscione: il simbolo dei Visconti
Il Biscione nasce come emblema della famiglia Visconti, che governò Milano a partire dal Medioevo.
Secondo una delle leggende più diffuse, tutto parte da un’impresa eroica. Un membro della famiglia, spesso identificato come Umberto Visconti, avrebbe ucciso un drago chiamato Tarantasio.
Questa creatura, secondo il racconto, viveva nel lago Gerundo, una vasta area paludosa tra l’attuale Lodi e la Bassa milanese. Si dice che terrorizzasse la popolazione, diffondendo malattie e distruggendo interi villaggi.
Dopo averlo sconfitto, il serpente divenne simbolo di vittoria e potere. Da minaccia a emblema.
Il significato del Biscione: tra mito e interpretazione
L’immagine del Biscione ha sempre generato interpretazioni diverse.
C’è chi lo vede come un serpente che divora un nemico, simbolo di dominio e forza.
Altri invece leggono la scena al contrario: non una distruzione, ma una rinascita, quasi una rigenerazione.
Questa ambiguità è parte del suo fascino. Non è un simbolo semplice, ma complesso, stratificato, proprio come Milano.
Dal Medioevo a oggi: il Biscione nella storia della città
Quando il potere passò agli Sforza, il Biscione non venne abbandonato. Anzi, fu mantenuto come simbolo ufficiale, segno di una continuità forte nella storia della città.
Da quel momento, il Biscione attraversa i secoli:
- negli stemmi
- nelle architetture
- nelle decorazioni religiose
E ancora oggi lo trovi in luoghi simbolo come la Basilica di Sant’Ambrogio o Basilica di Sant’Eustorgio.
Il Biscione oggi: tra tradizione e modernità
Il Biscione non è rimasto nel passato. È entrato nella contemporaneità.
Lo vedi nel logo di Alfa Romeo, dove rappresenta una parte fondamentale dell’identità del brand.
Lo trovi nello stemma dell’Inter, che ha fatto di questo simbolo un segno distintivo riconosciuto in tutto il mondo.
È uno di quei rari elementi che riescono a collegare epoche diverse senza perdere forza.

