Quartiere Magenta Milano: storia e fascino dell’eleganza milanese

Nel cuore di Milano esiste una zona dove storia, arte e architettura si intrecciano creando un’atmosfera unica: il quartiere Magenta. Tra strade eleganti e palazzi raffinati, passeggiare qui significa immergersi in una Milano più silenziosa, borghese e senza tempo, dove ogni angolo racconta un pezzo di storia cittadina.

Le origini del quartiere

Tutto ruota attorno a Piazzale Baracca, dove un tempo sorgeva la storica Porta Magenta, detta anche Porta Vercellina, una delle sei porte principali della città. Costruita nel XVI secolo lungo i bastioni spagnoli e demolita alla fine dell’Ottocento, collegava Milano alla città di Vercelli.

Da qui nascono due assi fondamentali: Corso Magenta e Corso Vercelli, ancora oggi testimonianza dell’antico collegamento viario tra le due città.

Fino alla metà del XIX secolo l’area era prevalentemente rurale, composta da cascine e campi coltivati. La trasformazione arriva con il Piano Beruto del 1884, il progetto urbanistico che ridisegna Milano e che porta l’alta borghesia a espandersi oltre il centro storico. Nasce così il quartiere residenziale elegante che conosciamo oggi, caratterizzato da palazzi in stile Liberty e atmosfere raffinate.

Santa Maria delle Grazie

Nel cuore di Magenta si trova il suo simbolo più famoso: la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, capolavoro del Rinascimento lombardo.

Costruita nella seconda metà del Quattrocento come parte di un convento domenicano, è oggi patrimonio UNESCO e ospita nel refettorio uno dei capolavori più celebri al mondo: l’Ultima Cena di Leonardo da Vinci, meta di visitatori provenienti da ogni angolo del pianeta.

Palazzi storici e design contemporaneo

A pochi passi si incontra Palazzo Litta, straordinario esempio di barocchetto italiano. Rinnovato nel XVIII secolo dalla nobile famiglia Litta, ha ospitato un teatro — ancora attivo — e ha resistito ai bombardamenti della Seconda guerra mondiale.

Oggi il palazzo è uno spazio vivo, sede di mostre ed eventi legati all’arte e al design contemporaneo.

Per chi ama il design, una tappa imperdibile è la Galleria Rossana Orlandi, in via Bandello. Situata all’interno di un’ex fabbrica di cravatte riconvertita, è famosa per il suo giardino nascosto e per le esposizioni che spaziano tra arte contemporanea, arredo e ricerca creativa, oltre a essere un punto di lancio per nuovi talenti internazionali.

Nessun tour del quartiere è completo senza una sosta al Bar Magenta, locale storico aperto nel 1907. Da oltre un secolo rappresenta un punto di incontro per studenti, professionisti e milanesi di ogni generazione, conservando un’atmosfera autentica e senza tempo.

Passeggiare per Magenta significa vivere una Milano elegante e discreta, fatta di architetture storiche, cortili nascosti e angoli pieni di fascino.

Un quartiere che racconta il passato più raffinato della città ma che continua a essere vivo e contemporaneo, tra cultura, design e luoghi iconici che rendono unico questo angolo di Milano.

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