
Se pensi a Milano e alle sue università, un nome emerge quasi subito: la Università Commerciale Luigi Bocconi. Un’istituzione che, nel tempo, è diventata molto più di un ateneo: è un vero e proprio simbolo di ambizione, appartenenza e identità milanese.
E se a parlartene è un bocconiano, lo capisci in fretta. Dopo dieci secondi che lo conosci, la Bocconi è già stata nominata almeno due volte. Orgoglio, determinazione, obiettivi chiari. Il bocconiano vuole arrivare in alto, spesso sogna la finanza internazionale… e probabilmente ha visto The Wolf of Wall Street più volte di quante voglia ammettere.
Ma oltre lo stereotipo, qual è la vera storia della Bocconi?
Le origini: un’università nata dalla memoria
Torniamo al 1902. L’imprenditore milanese Ferdinando Bocconi decide di fondare un’università in memoria del figlio Luigi, caduto nella battaglia di Adua nel 1896.
Nasce così l’Università Commerciale Luigi Bocconi, con un obiettivo preciso: formare professionisti nel campo dell’economia e del commercio. È la prima università italiana a offrire un corso di laurea in economia, segnando una svolta nel panorama accademico nazionale.
La prima sede si trovava in largo Notari (oggi piazza Statuto), nel cuore di Milano. Ma la crescita fu rapidissima.
Via Sarfatti e l’architettura razionalista
Nel 1941 l’ateneo si trasferisce nell’attuale sede di via Sarfatti 25, in un edificio progettato dall’architetto Giuseppe Pagano. Lo stile è razionalista: linee essenziali, rigore geometrico, funzionalità. Un’architettura che riflette perfettamente l’identità dell’università.
Negli anni successivi il campus si è ampliato con edifici contemporanei, fino a diventare uno dei complessi universitari più riconoscibili di Milano.
La leggenda dei leoni
All’ingresso principale di via Sarfatti si trovano due grandi leoni. Secondo la tradizione studentesca, attraversare il portone centrale passando tra i due felini porterebbe sfortuna, rischiando di ritardare la laurea.
Molti studenti, per prudenza, preferiscono entrare dalle porte laterali fino al giorno della proclamazione. Sarà vero? Difficile dirlo. Ma provate a chiedere a un bocconiano: la risposta sarà probabilmente molto seria.
Da università milanese a istituzione globale
Nel corso del tempo la Bocconi ha ampliato la propria offerta formativa, includendo discipline come giurisprudenza, scienze politiche e management. Oggi è riconosciuta a livello internazionale come una delle migliori università al mondo nel campo economico.
Nel 2022 il QS World University Rankings l’ha posizionata tra le prime università globali per business e management, consolidando il suo ruolo come punto di riferimento europeo.
Tra biblioteche silenziose e aperitivi post-esame, tra sogni di Wall Street e stage nelle multinazionali, l’identità bocconiana continua a essere una delle più forti e riconoscibili della città.
E sì, probabilmente continuerà a essere nominata almeno due volte nei primi dieci minuti di ogni conversazione.


